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Itinerari di viaggio, pacchetti personalizzati, eventi e occasioni da non perdere. Scopri con noi il meraviglioso territorio di Faenza.

FAENZA CITTA’ MANFREDIANA

 

Dalla Signoria della famiglia Manfredi alle ceramiche famose ormai in tutto il mondo, dai numerosi eventi al verde pubblico: le proposte turistiche di Faenza

Faenza è storicamente nota per la produzione di ceramica.

Il nome storico legato alla cittadina è quello di Manfredi, signoria che vi governò a lungo (a partire dall’inizio del 1300) che le fece vivere il periodo di massima fioritura: tant’è che oltre che faentini, un nome classico con il quale sono nominati gli abitanti di Faenza è "manfredi".

Faenza diventa “la città della ceramica” a partire dal Rinascimento. L’attività ha preso piede sempre di più anche grazie alle esportazioni in tutta Europa degli oggetti in ceramica prodotti nel centro romagnolo. E' così forte il legame tra la città e i lavori in ceramica, che Faenza diventa sinonimo di maiolica.

 

Il centro della città è rappresentato dalle due piazze contigue: piazza del Popolo e piazza della Libertà sulle quali si affacciano i principali monumenti, palazzi, ville storiche e musei.

Faenza non è famosa solo per l’arte della lavorazione della ceramica, ma propone anche importanti eventi che attirano numerosi visitatori:

-          Il Palio del Niballo: rievocazione storica che propone la competizione tra i cinque rioni della città in una giostra per cavalieri che si sfidano a coppie, con l’utilizzo di lance (le bigorde).

-          La nott de Bisò: dedicata al tradizionale vino cotto (il Bisò per l’appunto).

-          Argillà Italia: una mostra mercato biennale dell’artigianato ceramico.

-          La Musica nelle aie: manifestazione musicale dedicata al folk contemporaneo, che si svolge in aree campestri. La festa è caratterizzata da un clima di familiarità e allegria.

-          La 100 km del Passatore: una maratona con partenza da Firenze e arrivo a Faenza attraverso gli Appennini. La fatica non è data solo dalla distanza, ma anche dal dislivello (il picco massimo è Passo della Colla di Casaglia, 913 metri s.l.m.).

E ancora mostre, rassegne, festival, ecc.

Non dimentichiamo, infine, il verde che caratterizza l’area: parchi e giardini pubblici; sicuramente degno di nota è il Giardino Botanico, annesso al Museo Civico di Scienze Naturali, dove si possono ammirare oltre 170 specie di piante spontanee.